Vai al contenuto

Cos'è lo smurfing nei videogiochi? Significato e regole

Marcus ChenPubblicato il Aggiornato 7 min di lettura
Illustrazione di copertina per «Cos'è lo smurfing nei videogiochi? Significato e regole»

Lo smurfing è quando un giocatore esperto usa un secondo account (uno «smurf») per giocare a un rank molto più basso del suo vero livello. Il termine risale alla metà degli anni Novanta: due top player di Warcraft II, stufi degli avversari che li evitavano appena li vedevano in lista, crearono due nuovi account chiamati «PapaSmurf» e «Smurfette» (Grande Puffo e Puffetta, per chi è cresciuto con i Puffi) per trovare partite senza essere riconosciuti. I nomi sono rimasti, e l'abitudine pure. Se sia permesso o no dipende dal gioco e da come viene usato l'account.

Cos'è un account smurf

Uno smurf è qualsiasi account usato da qualcuno che ha un livello reale ben sopra il rank o la fascia di matchmaking in cui si trova l'account. È diverso da un vero account da principiante: chi è alle prime armi il suo piazzamento se lo guadagna onestamente. Uno smurf appartiene invece a chi sa già benissimo cosa sta facendo e viene piazzato, o resta, sotto il livello che raggiungerebbe sul suo main.

Nei giochi competitivi come League of Legends o Valorant, uno smurf ha di solito poche partite giocate, un nome nuovo e statistiche che non c'entrano nulla con il suo rank: kill participation altissima, win rate fuori scala, un gioco insolitamente pulito ed efficiente. I sistemi di matchmaking cercano proprio questi segnali, e nelle lobby basse i giocatori esperti notano subito la differenza.

Conviene però distinguere uno smurf da un account secondario in senso neutro. Molti giocatori tengono un secondo account per motivi ragionevoli, come giocare in un'altra regione, provare build o separare lo stress delle ranked dalle partite rilassate, senza voler manipolare il matchmaking. Se un account secondario sconfina nello smurfing dipende soprattutto dall'intenzione e dal comportamento. Per il quadro specifico di League e Valorant, leggi cos'è un account smurf di LoL e cos'è un account smurf di Valorant.

Perché si smurfa

Le motivazioni sono tante, e non tutte sono in malafede. Conoscerle aiuta a inquadrare meglio il discorso sulle regole.

Giocare con amici di rank più basso. Forse il motivo più comprensibile. Il matchmaking ranked mette insieme giocatori di livello simile, quindi un Platinum non può mettersi in coda con un amico Silver senza che uno dei due sia fuori posto. Un account di rank più basso permette di giocare insieme, anche se le lobby in cui entra lo smurf ne risentono comunque.

Allenarsi con un nuovo ruolo, campione o agente. La pressione sul main può far sembrare costoso ogni esperimento, così alcuni imparano un ruolo nuovo su un account secondario. È uno dei motivi per cui esistono guide come i migliori campioni per smurfare su LoL.

Sfuggire all'ansia da rank o a una serie di sconfitte. I sistemi ranked creano una pressione psicologica reale. Alcuni giocatori aprono un secondo account come valvola di sfogo, un posto dove una sconfitta pesa meno, anche se per gli avversari l'effetto è più o meno lo stesso.

Creazione di contenuti e streaming. Uno streamer di rank molto alto può trovare le code troppo lunghe per una live, oppure voler mostrare le basi di un campione senza il caos delle partite ad alto elo.

Ripartire da zero. Alcuni giocatori che hanno avuto un inizio difficile vogliono una nuova identità. Che sia smurfing o no dipende da come giocano una volta avviato il nuovo account.

Lo smurfing è permesso?

La risposta dipende dal gioco, dal publisher e dal comportamento specifico.

Avere più di un account non è vietato in assoluto da Riot, e Valve ti permette di creare più di un account Steam. Possedere un secondo account e giocarci normalmente non è, di per sé, ciò che fa punire gli account.

La manipolazione del rank è il punto in cui si traccia il confine: perdere apposta per scendere di rank (deranking) o far scalare un account a qualcun altro al posto tuo. I sistemi di Riot tengono d'occhio questo tipo di comportamento, e le penalità vanno dal rollback del rank e dalla perdita delle ricompense stagionali fino a sospensioni sempre più pesanti per chi ci ricade.

Condivisione dell'account e boosting sono vietati in League of Legends, Valorant, CS2 e nella maggior parte dei grandi titoli. Condividere i dati di accesso, o pagare qualcuno perché ti alzi il rank giocando sul tuo account, può portare al ban permanente.

Il riassunto onesto: un account secondario giocato in buona fede è tollerato nella maggior parte dei giochi; a far punire gli account sono deranking, boosting, condivisione dell'account e comportamenti tossici. Se stai pensando a un secondo account, leggi prima le regole attuali del tuo gioco; la nostra guida su se si rischia il ban comprando un account LoL spiega cosa cercano davvero i sistemi di Riot.

Smurfing, boosting e griefing: le differenze

Sono termini che spesso si confondono, ma indicano cose diverse.

Smurfing: un giocatore molto forte gioca su un account di rank basso e prova davvero a vincere; ha semplicemente un vantaggio di skill che gli avversari non possono prevedere.

Boosting: un terzo giocatore più bravo gioca sull'account di qualcun altro, o ci va in coda insieme per carrarlo, così l'account sale senza che il proprietario si sia guadagnato il rank. Implica condivisione dell'account e inganno, e viola le regole di praticamente tutti i grandi giochi.

Griefing: rovinare apposta la partita a compagni o avversari, feedando, buttando la partita, rifiutandosi di collaborare o molestando gli altri. Può succedere sul main come su uno smurf, e viene punito dalle regole di comportamento a prescindere dal rank.

Molti giocatori reagiscono male allo smurfing non solo per le regole, ma perché il divario di skill rende un incubo le lobby di rank basso, e perché alcuni smurf si comportano male quando non c'è più una vera sfida.

Il galateo dello smurf

Se giochi su un account secondario, conta come ti comporti. I giocatori di rank più basso sono persone vere che cercano di migliorare e di competere in modo corretto.

Gioca per vincere, ma non umiliare avversari che non riescono a starti dietro, e risparmiati il trash talk a fine partita. Non perdere mai apposta per restare in una fascia: danneggi i tuoi stessi compagni, ed è esattamente il tipo di manipolazione del rank che i giochi puniscono. Se il tuo account supera il rank che volevi, smetti di usarlo in ranked. E quando giochi con amici di rank più basso, le normal o le partite non classificate sono la scelta più corretta, perché il divario di skill pesa meno.

Domande frequenti

Si rischia il ban per smurfing?

Dipende dal gioco e dal comportamento. Nella maggior parte dei giochi avere e usare un secondo account non porta al ban. Quello che viene punito è il deranking volontario, il boosting, la condivisione dell'account e il gioco tossico, con penalità che vanno dal rollback del rank e dalle sospensioni fino al ban per chi ci ricade.

Comprare un account smurf è contro le regole?

Comprare un account creato da qualcun altro viola i termini di Riot, Valve ed Epic, esattamente come venderlo. Nella pratica, però, a far bannare gli account è il modo in cui vengono giocati, non il cambio di proprietario: compra un account livellato a mano, mettilo subito al sicuro e giocalo tu, senza cheat, script né boosting. Parti dall'email, perché il supporto Riot decide a chi appartiene un account proprio in base all'email. E diffida degli account venduti nei gruppi Discord, Instagram o Telegram: di solito non prevedono né escrow né rimborso. La nostra guida su come comprare account di gioco in sicurezza spiega cosa copre la protezione acquirenti.

Perché si chiama smurfing?

Il nome viene da Warcraft II, a metà degli anni Novanta. Due giocatori fortissimi che venivano evitati di continuo crearono nuovi account chiamati PapaSmurf e Smurfette, come i personaggi dei Puffi, per trovare partite senza farsi riconoscere. Gli altri giocatori cominciarono a chiamare la pratica con quei nomi, e da allora «smurfing» fa parte del gergo dei videogiocatori.

Lo smurfing rovina le partite agli altri?

Spesso sì, almeno per gli avversari che si trovano dal lato sbagliato di un grosso divario di skill. Il matchmaking dà per scontato che il rank di un account rifletta il livello di chi lo gioca; quando non è così, i giocatori di rank più basso finiscono in lobby che sembrano ingiuste. Per questo i publisher prendono sul serio deranking e boosting.

Se dopo aver valutato le regole vuoi comunque un account nuovo, su BuyAccount trovi account smurf di LoL e account smurf di Valorant, con protezione acquirenti su ogni ordine. Dall'Italia si gioca a LoL su EUW e a Valorant nella regione EU, e BuyAccount elenca account di entrambi: controlla il server nel titolo dell'annuncio, perché cambiarlo non è sempre possibile. Se hai account tuoi da mettere in vendita, puoi candidarti come venditore.

Guide correlate

Tutti gli articoli